“SEO Pratico” – un corso SEO fuori dagli standard

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 07/04/2014

corso-seo

Il 17 maggio a Parma si terrà il “Corso SEO Pratico“.
La finalità del corso è quella di formare i partecipanti alla creazione di campagne di web marketing orientate ai contenuti e alle tecniche SEO in grado di trasformare un sito internet in un caso di successo.

Alle spiegazioni teoriche saranno alternate esercitazioni pratiche e l’analisi di casi reali fino ad arrivare alla risoluzioni di particolari criticità.
Verranno analizzati diversi siti web e identificate soluzioni SEO personalizzate.

Questi alcuni degli argomenti trattati durante il corso:
- SEO On Page
- Web Semantico
- Link Building
- Tecniche pratiche di SEO
- Algoritmi di Google
- Guadagnare con la SEO

Nel corso della giornata sono previsti diversi momenti di confronto, durante i quali sarà possibile porre le proprie domande e conoscere gli esperti SEO locali.

Tra i docenti Marco Maltraversi autore del libro SEO e SEM: Guida Avanzata al Web Marketing a cui io stesso ho collaborato.

Titolo: Corso SEO Pratico (vedi Programma dettagliato)
Quando: 17/05/2014
Docenti: Marco Maltraversi e Flavio Mazzanti
Dove: Parma, Centro Ingrosso “La Cittadella” Via B. Franklin 31

L’evoluzione della on-page optimization

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 13/11/2012

L'evoluzione della SEO on-page optimization

L’ottimizzazione on-page è uno degli aspetti più importanti di una strategia SEO.
Per questo è importante porre molta attenzione ai contenuti e a tutti gli aspetti della SEO on-page e a come le indicizzazioni nei motori di ricerca reagiscono alle modifiche fatte ad una pagina web.

Il concetto di keyword o keyphrase è sempre stato al centro delle tecniche più classiche relative alla SEO on-page.
L’idea è appunto quella di avere in una pagina un buon numero di parole chiave e frasi il cui contesto venga interpretato dai motori di ricerca come molto vicino alle query di ricerca utilizzate dagli utenti.
Stabilite dunque le query di ricerca su cui si decide di puntare, considerando i due principali fattori di “grado di concorrenza dei competitors” e “numero di ricerche effettuate dagli utenti”, è dunque possibile ottimizzare la pagina e il suo contenuto trovando parole e frasi il cui contesto sia molto vicino a quello delle query di ricerca.

Molti aspetti della classica SEO on-page sono ancora importanti, altri invece hanno perso di importanza col passare del tempo.
Quel che è certo è che alcuni nuovi aspetti negli ultimi tempi sono entrati a far parte della SEO, molti altri ne entreranno in futuro e alcuni di questi saranno sempre più importanti.
Questo vedrà la SEO cambiare insieme ai profili e alle skills di chi oggi si occupa di SEO.

Di sicuro la SEO che ormai dovrebbe essere intesa come DAO (Digital Asset Optimization) non morirà; forse cambierà nome, sicuramente interesserà nuove piattaforme, dai social, al mobile, alla TV e forse non avrà neanche più a che fare con i motori di ricerca.
Di sicuro continuerà ad essere un aspetto importante da curare e avrà sempre bisogno di professionisti preparati su un sempre maggior numero di aspetti differenti del mondo digitale.

Come prepararsi dunque al futuro?

  • Attenzione ai cambiamenti:
    la prima cosa da fare è quella di tenersi sempre aggiornati sui cambiamenti che ogni giorno avvengono intorno a noi.
    Ai più sembrerà solo retorica ma in realtà è la prima e più importante regola da seguire. E’ ciò che ci permette di ragionare e prevedere quali saranno le svolte più importanti e come incideranno sul nostro lavoro.
  • Focalizzarsi sull’utente:
    ovvero iniziare seriamente a realizzare un’ottimizzazione rivolta agli utenti e non principalmente ai motori di ricerca e orientata alle keywords.
    E’ importante capire che ciò che importerà sempre più sarà la risposta data dai nostri contenuti alle domande e alle esigenze degli utenti che effettuano una ricerca e non necessariamente che il nostro contenuto disponga di determinate parole o frasi usate nella query di ricerca.
    La pagina e il contenuto devono essere studiati come una “risposta” da fornire all’utente che sta usando un motore di ricerca.
    Questo va incontro alle esigenze dell’utente stesso che sta cercando qualcosa ma anche all’obiettivo di Google che cerca di fornire le migliori risposte all’utente. Inoltre si avrebbe una tendenza alla diminuzione del bounce rate, all’aumento delle probabilità di conversione e delle probabilità di condivisione da parte degli utenti che si imbatteranno in contenuti probabilmente più vicini alle loro esigenze.)

    Supponiamo ad esempio di avere una pagina che parla di “kung fu” e che noi destideriamo ottimizzarne il contenuto relativamente al termine “kung fu”.
    Invece di concentrare i nostri sforzi sulla parola “kung fu” occorrerà inserire contenuti che coprano argomenti correlati e aiutino a rispondere a tutte le possibili domande relative al “kung fu”.
    Potremo parlare della sua storia, delle leggende, di cosa significa il termine “kung fu”, dei principali maestri, dei vari stili esistenti, di come si è diffuso rispetto le altre arti marziali esistenti ecc.

  • Ottimizzazione dei risultati di ricerca:
    il ranking all’interno della SERP non è tutto. Molti utenti “scartano un risultato” semplicemente perchè ciò che viene presentato nell’elenco non è soddisfacente.
    La SERP va vista come pubblicità per i nostri contenuti.
    Per questo, tutto quello che viene visualizzato nella SERP, il titolo, la descrizione, la url, hanno grande importanza poichè possono portare un grande valore aggiunto in termini di utilità e condivisibilità da parte degli utenti.
    A questo proposito vanno sempre tenuti in considerazione aspetti quali “Microdata markup“, “authorship markup” e video xml sitemap utili per rendere più accattivante e decisamente più accessibile i nostri contenuti all’interno della SERP.
  • Brandizzazione dei risultati:
    è sempre opportuno dare visibilità al brand all’interno dei risultati mostrati nella SERP.
    Un utente che visita una nostra pagina e la trova interessante potrebbe ricordarsi del nostro brand e associarlo idealmente ad articoli di qualità.
    Mostrando il nostro brand nei risultati della SERP, un utente che è già stato nostro visitatore potrebbe dare la sua preferenza a un nostro risultato piuttosto che a un altro presente nella SERP anche se meglio posizionato.
  • Aumentare la velocità delle pagine:
    uno dei principali obiettivi di Google è quello di fornire agli utenti una migliore user experience. Per questo la “page speed” è da qualche tempo entrata a far parte dei fattori di posizionamento.
    Senza diventare, come accade inspiegabilemnte a molti, ossessionati da questo aspetto, la cosa va senzaltro tenuta in considerazione.
    Su regole-seo sono stati trattati diversi aspetti che aiutano a migliorare le prestazione del sito tra cui la compressione dei contenuti, ottimizzazione delle immagini e l’uso intelligente dei social plugin.
    Ecco alcuni strumenti utili per tenere sotto controllo la velocità delle nostre pagine e le eventuali cause di rallentamento:
    - Google PageSpeed Insights
    - YSlow
    - WebPagetest
    - GTmetrix
    - Google Webmaster Tools (sezione “site performance”)

  • Facilitare la condivisione:
    dopo aver realizzato un buon contenuto che si è ben posizionato nella SERP sia in termini di ranking che in termini di accattivanza, resta ancora una cosa: rendere il nostro contenuto facilmente condivisibile.
    E’ importante che chi visita le nostre pagine e ne aprezza i contenuti, sia facilitato nella possibilità di condividerli con altri.
    Il fattore “social” infatti è un aspetto importantissimo ed è evidente a tutti quanto incida sulle ricerche e quanto le “azioni social” siano tenute in considerazione dai motori di ricerca stessi.
    Sono molti gli strumenti messi a disposizione dalle varie piattaforme social per facilitare la condivisione e la sponsorizzazione dei contenuti e che ci permettono di migliorare importanti aspetti come la nostra popularity e la nostra presenza e reputazione sul web.

Sulla base di queste principali considerazioni, ciò che vale la pena fare è indirizzare i nostri sforzi verso questi principali aspetti, calando anche le classiche pratiche della SEO on-page, in questi contesti, adeguandole e direzionandole verso il senso che la SEO, il DAO o l’acronimo del momento hanno nel momento in cui ci troviamo e rispetto ai nuovi canali digitali attarverso i quali si sposteranno.

Google fan page: il tuo brand su Google+

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, Social, in data 30/01/2012

google-fan-page

In un passato articolo avevo trattato la tematica della “presenza sul web” come uno dei fattori fondamentali relativo alla SEO off-page.

Dalla “presenza” deriva direttamente il concetto di “popularity” che di fatto è ciò che accompagna sempre i siti di successo.

Dopo l’arrivo di Google+ e della possibilità di creare Google fan page, abbiamo a disposizione un nuovo potente mezzo per aumentare la nostra presenza e la nostra popolarità nel web.

Vediamo allora come creare una fan page su Google+.

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Smartphone Googlebot-Mobile: il nuovo Google mobile user agent

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 03/01/2012

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Come ormai è evidente da tempo, il numero di utenti mobile (o meglio smartphone) sta aumentando molto rapidamente. Per questo motivo è opportuno realizzare siti “mobile friendly” e rendere i propri contenuti facilmente accessibili anche ai browser dei vari smartphone in circolazione.

In passato avevo accennato al fatto che Googlebot-Mobile, lo spider di Google che si occupa del crawling dei contenuti destinati al mobile, non visitava le pagine web utilizzando gli user agent degli smartphone in circolazione.

Bene, da oggi, o meglio dal 28 dicembre 2011, le cose sono cambiate.

Google infatti, per migliorare la search experience degli utenti mobile, oltre all’utilizzo del vecchio user agentFeature phones Googlebot-Mobile” ha introdotto il nuovo “Smartphone Googlebot-Mobile“.

Qui di seguito dunque le stringhe degli user agent attualmente usati da Googlebot-Mobile:

  • Feature phones Googlebot-Mobile (il vecchio user agent già utilizzato da Googlebot-Mobile):
    • SAMSUNG-SGH-E250/1.0 Profile/MIDP-2.0 Configuration/CLDC-1.1 UP.Browser/6.2.3.3.c.1.101 (GUI) MMP/2.0 (compatible; Googlebot-Mobile/2.1; +http://www.google.com/bot.html)
    • DoCoMo/2.0 N905i(c100;TB;W24H16) (compatible; Googlebot-Mobile/2.1; +http://www.google.com/bot.html)
  • Smartphone Googlebot-Mobile (il nuovo user agent utilizzato da Googlebot-Mobile):
    • Mozilla/5.0 (iPhone; U; CPU iPhone OS 4_1 like Mac OS X; en-us) AppleWebKit/532.9 (KHTML, like Gecko) Version/4.0.5 Mobile/8B117 Safari/6531.22.7 (compatible; Googlebot-Mobile/2.1; +http://www.google.com/bot.html)

I contenuti a cui accede smartphone Googlebot-Mobile saranno principalmente usati per migliorare la user experience relativamente alla ricerca mobile.
Il nuovo crawler, infatti, potrebbe identificare contenuti ottimizzati per la navigazione tramite smartphone, ed eventuali redirect effettuati per specifici smartphone.

A riguardo di quest’ultimo punto più precisamente, stiamo parlando di una nuova feature lanciata da Google chiamata “Skip Redirect for Smartphone-Optimized Pages“.
In pratica, quando Google identifica una url nella pagina dei risultati di ricerca che ridirige gli utenti smartphone ad un’altra avente contenuti ottimizzati per utenti smartphone, allora la url indicizzata viene automaticamente sostituita da quest’ultima.
Tutto ciò allo scopo di velocizzare la navigazione e l’accessibilità degli utenti smartphone ai contenuti.

La raccomandazione principale è quella di trattare gli user agents di Google Mobile esattamente come trattereste gli utenti con lo stesso tipo di smartphone user agent.

Per chi desideara approfondire l’argomento, a questo indirizzo http://googlewebmastercentral.blogspot.commaking-websites-mobile-friendly.html, può trovare una guida ufficiale alla realizzazione di contenuti mobile friendly.

Google algorithm change history

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 02/10/2011

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Oggi voglio segnalare una risorsa davvero interessante che chiunque operi nell’ambito della SEO dovrebbe tenere in considerazione.

Si tratta della Google algorithm change history.
Di cosa si tratta?

E’ un documento realizzato e mantenuto da SEOmoz.
Rappresenta una completa cronologia di tutti i cambiamenti apportati all’algoritmo di Google a partire dal 2003.

Ogni anno Google effettua circa 500 cambiamenti alle sue logiche di indicizzazione dei contenuti.
Molti di questi cambiamenti hanno un impatto minimo sulla generazione dei risultati, mentre pochi altri possono incidere in modo significativo.

Conoscere questi cambiamenti, e soprattutto il momento in cui vengono realizzati, può essere di grande aiuto nella SEO e in modo particolare nel determinare i motivi degli spostamenti del proprio sito all’interno della SERP di Google.

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Le conseguenze negative di una pausa estiva

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 04/09/2011

Le conseguenze negative di una pausa estiva

E’ vero; questa volta sono arrivato veramente al limite delle forze alla fine dell’anno lavorativo.
Proprio per questo motivo ho deciso di staccare completamente la spina per tre settimane.

Inizialmente, lo ammetto in tutta sincerità, ero un po’ preoccupato su come la cosa avrebbe potuto incidere negativamente sull’andamento di regole-seo.
Ho deciso però di chiudere entrambi gli occhi e di buttarmi, aiutato da un po’ di eccitazione derivante dalla curiosità di conoscere quello che effettivamente sarebbe potuto accadere.

Risultato?
Lo farò anche l’anno prossimo!!! :)

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Canonical link FAQ

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 09/06/2011

Guida al canonical link. [Parte 2 di 2]

Vai alla prima parte » Canonical link: come si usa e quando conviene

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Alcune settimane fa, in un articolo precedente, abbiamo visto quando e come si usa un canonical link.

Oggi, per concludere il discorso cerchiamo di dare delle risposte alle domande più frequenti su questo argomento.

Gironzolando per i forum infatti, le domande sull’argomento canonical link sono davvero tante e, lo ammetto in tutta onestà, ad alcuni dei dubbi sollevati neanche io avevo mai pensato.

Così, sulla base delle mie esperienze e dopo un po’ di ricerca sul web eccovi l’elenco delle “Canonical link FAQ” che dovrebbero risolvere la maggior parte dei dubbi e chiarire gli aspetti più importanti.

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SEO e SEM: Guida Avanzata al Web Marketing

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 22/05/2011

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Oggi vi parlo del nuovo libro “SEO e SEM: Guida Avanzata al Web Marketing” (edizioni FAG Milano) a cui io stesso ho collaborato con consigli e suggerimenti relativi ai vari argomenti trattati dall’autore Marco Maltraversi.

Come è facile evincere dal titolo, il libro tratta i vari aspetti del posizionamento nei motori di ricerca e le varie strategie SEO on-page, SEO off-page e SEM.

Sul sito ufficiale www.libro-seo.it vengono pubblicati documenti, notizie strumenti e informazioni utili a corredo del lbro.

Il libro di 435 pagine attualmente ha un prezzo di copertina di 36 € e potrete ricevere uno sconto del 10% diventando fan della pagina facebook www.facebook.com/seolibro.
Può essere acquistato anche on line nei negozi che trovate a questa pagina: www.libro-seo.it/Acquista-libro-SEO

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Personalmente credo che il libro sia molto valido e soprattutto completo negli argomenti trattati.
Spero che il mio consiglio non vi sembri troppo retorico visto regole-seo viene citato all’interno del libro e che il mio nome compare sul retro del libro.

Sono davvero sicuro che questo testo rappresenti un’ottima risorsa in italiano per tutti i webmaster, sviluppatori web, marketing, blogger, e reputo quest’opera adatta a tutti coloro che devono affrontare i vari aspetti e le tematiche del mondo della SEO.

Qui di seguito vi lascio un’elenco dei principali argomenti trattati che troverete in maniera più dettagliata in questa pagina: www.libro-seo.it/Argomenti.aspx.

Argomenti trattati

  • I motori di ricerca e le loro funzionalità
  • L’efficacia del SEM
  • SEO gentile: l’inizio dell’ottimizzazione on page
  • Linee guida per lo sviluppo di siti web SEO friendly
  • Architettura di un web project SEO
  • Performance e ottimizzazioni di un web project SEO
  • Siti multilingua per il SEO e il SEM
  • Copywriting: l’arte di scrivere per il web
  • Strategie off page: gestire i fattori esterni
  • SEM e SMO l’evoluzione del posizionamento
  • SEO: cosa evitare e come gestire le penalizzazioni
  • Black Hat SEO e Strumenti SEO

Nel caso decidiate per l’acquisto non esitate a farmi sapere le vostre opinioni! ;)

Canonical link: come si usa e quando conviene

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 10/05/2011

Guida al canonical link. [Parte 1 di 2]

Vai alla seconda parte » Canonical link FAQ

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Nel Febbraio 2009 i più grandi motori di ricerca (Google, Yahoo e Bing) unirono le loro forze introducendo il concetto di canonical link (o canonical url) (googlewebmastercentral.blogspot.com/specify-your-canonical.html). Questa avrebbe dovuto rappresentare una soluzione rivoluzionaria a una delle più grandi preoccupazioni di molti SEO e Web Designer: i contenuti duplicati.

Molti di voi si staranno forse chiedendo cosa accidenti possa c’entrare con il canonical link l’immagine che ho scelto per questo post.
Guardando i soggetti di questa foto viene quasi spontaneo rivolgere lo sguardo a ciò che stanno salutando/indicando.
Questa reazione è la stessa che vorremmo suscitare nello spider dei motori di ricerca inserendo un canonical link in una pagina web.
Con un canonical link infatti vogliamo portare l’attenzione del motore di ricerca verso la url che a noi sembra più appropriata relativamente al contenuto che lo spider sta analizzando in una determinata pagina.

In accordo con quanto dice Google il canonical link non è una direttiva per i motori di ricerca bensì un “suggerimento”.

Quando usare il canonical link?

In generale possiamo dire che il canonical link deve essere usato in tutti quei casi in cui un contenuto può essere fruito da url differenti.

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Web mobile friendly

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 29/03/2011

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L’accesso al web tramite cellulare è in continua crescita soprattutto grazie al successo e alla grandissima diffusione degli smatphone. Questi telefonini tuttofare, dotati di funzionalità avanzate e possibilità di accesso al web sfruttando la velocità delle tecnologie di terza generazione, hanno rappresentato una vera svolta alla navigazione web tramite telefonino.

Per questo motivo la mobile accessibility del nostro sito web è un aspetto da tenere in grande considerazione.
Quando si può dire che un sito web è mobile-friendly?
Quale è il modo migliore di strutturare un sito web per andare incontro alla mobile accessibility? Quali sono i principali accorgimenti per ottimizzare l’interazione tra il sito web e Googlebot-Mobile?

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