In un passato articolo avevo trattato la tematica della “presenza sul web” come uno dei fattori fondamentali relativo alla SEO off-page.
Dalla “presenza” deriva direttamente il concetto di “popularity” che di fatto è ciò che accompagna sempre i siti di successo.
Dopo l’arrivo di Google+ e della possibilità di creare Google fan page, abbiamo a disposizione un nuovo potente mezzo per aumentare la nostra presenza e la nostra popolarità nel web.
Vediamo allora come creare una fan page su Google+.
Sebbene l’utilizzo di una libreria come jQuery rappresenti la migliore soluzione in quanto permette di risparmiare tempo e numerose linee di codice, è anche vero che spesso qualcuno (specialmente alle prime armi) potrebbe trovarsi di fronte a problemi di compatibilità con altre librerie Javascript utilizzate.
Per questo motivo e per eventuali altri casi in cui doveste decidere di non utilizzare jQuery, voglio proporre qui di seguito una soluzione tutta Javascript e Ajax per risolvere l’ormai famoso problema di come utilizzare i social plugins senza compromettere la velocità
Come consiglia anche Matt Cutts non è opportuno lasciare perdere i social widgets solo perchè il server a cui si collegano è “un po’ lento”.
Il guadagno che deriva dall’utilizzo dei social plugins in termini di link popularity e presenza nel web è talmente enorme rispetto allo svantaggio che deriva dalla lentezza provocata dai social plugins che sarebbe davvero ingenuo rinunciarvi per questo motivo.
La soluzione che proporrò qui di seguito mostra come “salvare capra e cavoli” sfruttando la tecnica delle “chiamate asincrone” per caricare i social plugins, in modo che il loro tempo di caricamento non incida sul tempo di caricamento delle vostre pagine. Tutto ciò è possibile utilizzando Javascript e Ajax
Come sempre, visto che l’articolo è dedicato anche a chi non ha grandi competenze in ambito Javascript, procederò passo passo commentando (soprattutto all’interno del codice) anche quei passaggi che a qualcuno sembreranno più ovvi.
Oggi però voglio mostrarvi come “salvare capra e cavoli” utilizzando Ajax e jQuery per velocizzare i social plugins facendo in modo che il loro tempo di caricamento non incida sul tempo di caricamento dei vostri contenuti.
Sfrutteremo le potenzialità delle “chiamate asincrone”.
Nell’articolo successivi dedicato a questa tematica proporrò una soluzione basata esclusivamente su Ajax e Javascript per tutti coloro che per qualche ragione non vogliano (o non possano) appoggiarsi alle librerie come jQuery.
L’utilizzo di jQuery per implementare questa tecnica richiede sicuramente molte meno linee di codice e ne rende quindi più veloce la realizzazione.
Visto che l’articolo è dedicato anche a chi non ha grandi competenze in ambito Javascript, procederò passo passo commentando anche quei passaggi che a qualcuno sembreranno più ovvi.
Si, i social buttons e, più in generale, i vari social plugins o social widgets sono importanti. Anzi, ormai è evidente da un po’: il lato social del web oggi rappresenta il cuore e l’anima di internet.
I social plugins però, se ne fate uso nel vostro sito lo avrete certamente notato, rallentano a volte anche significativamente i tempi di caricamento delle vostre pagine peggiorando inevitabilmente la user experience dei vostri utenti.
Certamente dei social plugins non si può fare a meno ma è anche vero che la velocità è diventata uno dei fattori di posizionamento utilizzati da Google.
Esiste una soluzione a tutto ciò?
Certo che esiste e nei prossimi articoli dedicati a questo argomento vedremo come risolvere il problema sfruttando la potenzialità delle richieste asincrone.
Non preoccupatevi se siete completamente a digiuno di Ajax o jQuery. Procederò passo passo proponendo due soluzioni.
La prima di queste utilizzerà Ajax per il caricamento dei contenuti social delle vostre pagine, appoggiandosi alle librerie jQuery mentre la seconda soluzione verrà implementata utilizzando esclusivamente le librerie Ajax e javascript standard.
Eccomi qui per allontanare da voi ogni incertezza sul Google buzz button.
Prima di vedere quali sono i vantaggi del Google buzz button e perchè dovremmo farne uso, vediamo brevemente come si realizza e personalizza il layout di questo social button per meglio adattarlo alle esigenze grafiche delle nostre pagine web, mostrando o meno il contatore dei buzz.
L’integraziene del Twitter button in una pagina web per la condivisione dei propri contenuti su Twitter non è un’operazione complessa, ma ci sono alcuni aspetti che è importante tenere in considerazione.
Potete inserire il codice ottenuto ovunque desideriate all’interno del corpo della vostra pagina web. A seconda delle vostre preferenze ciò che avrete ottenuto sarà qualcosa di simile al codice seguente:
<a href="http://twitter.com/share" class="twitter-share-button" data-count="horizontal" data-via="nomeUtetneTwitter">Tweet</a>
<script type=”text/javascript” src=”http://platform.twitter.com/widgets.js”></script>
Il mio consiglio è quello di inserire il parametro “data-via” (evidenziato in rosso nel codice precedente) sostituendo al posto di “nomeUtetneTwitter” il nome effettivo della vostra utenza Twitter, in modo che questo venga citato di default (preceduto dalla famosa “@“) nel testo che l’utente si appresta a condividere.
L’integrazione del Twitter button di per sè non è una cosa complicata ma, leggendo le faq sui twitter button, emergono almeno due cose importanti:
Nonostante gli sforzi di Facebook di realizzare una documentazione completa per l’integrazione dei suoi social gadget i forum pullulano di persone che chiedono aiuto per i problemi più disparati.
Ho deciso allora di realizzare questa mini guida il cui scopo è quello di risolvere i problemi e i dubbi più classici riscontrati durante l’integrazione dei social widgets di Facebook.
La guida descrive passo passo la realizzazione del bottone “mi piace” (o like button) ma le problematiche incontrate sono spesso comuni anche agli altri widgets:
Nonostante i siti ufficiali mettano a disposizione strumenti e documentazioni per aiutare i webmaster nella creazione dei bottoni social e dei vari social widgets disponibili, esistono diverse cose che possono passare inosservate ai meno attenti e alcune antipatiche situazioni in cui si potrebbe finire.
Lo scopo di questa mini guida è quello di illustrare i vari passaggi per integrare nel proprio sito il bottone “mi piace” di Facebook (o like button), il Twitter button e il buzz button di Google. L’articolo è dedicato principalmente a quei webmaster senza tempo/voglia di cercare la soluzione ad un problema all’interno delle documentazioni ufficiali delle API (dove a volte neanche si trova ).
L’altro giorno gironzolando sul web mi sono imbattuto quasi casualmente nella simpatica applicazione flash che vedete qui sotto.
Si tratta di un simulatore dell’andamento del web in tempo reale e si basa sui dati raccolti alla fine del 2009.
Certo non è strettamente legato al SEO ma avere sotto gli occhi l’andamento del web in termini di cifre ha il suo fascino non credete?
Come precedentemente detto questo simulatore dell’andamento del web si basa sui dati raccolti alla fine del 2009. Ecco alcune delle fonti utilizzate:
20 ore di video caricate ogni minuto su YouTube (fonte YouTube blog Agosto 2009)
600.000 nuovi membri al giorno su Facebook (fonte Inside Facebook Febbraio 2009)
700.000.000 nuove foto e 4.000.000 nuovi video su Facebook (fonte Inside Facebook Febbraio 2009)
18.000.000 di nuovi utenti all’anno su Twitter (fonte TechCrunch Aprile 2009)
50.000.000 di tweets inviati al giorno su Twitter (fonte eConsultancy Febbraio 2010)
900.000 nuovi blog post on-line ogni giorno (fonte Technorati Stato della Blogosfera nel 2008)
1.000.000.000 di video al giorno visualizzati su YouTube (fonte SMH Dicembre 2009)
1.250 messaggi al secondo e 250.000 beni virtuali al giorno su Second Life (fonte Linden Lab release Settembre 2009)
5.500.000.000 di dollari all’anno in beni virtuali, 70.000.000 di dollari in regali su Facebook (fonte Viximo Agosto 2009)
73.000.000 milioni di visitatori al mese su Flickr e 700.000.000 di nuove foto (fonte Yahoo Marzo 2009)
92.500.000 iscrizioni a mobile social network alla fine del 2008 (fonte Informa PDF)