Google: la mutazione

Postato da regole-seo, in Il Web, l'Universo e tutto quanto, in data 23/05/2010

barbari-baricco-google

Navigando sul web l’altra sera mi sono imbattuto in alcuni video del 2008 in cui Alessandro Baricco ci parla della “mutazione” che sta vivendo il mondo occidentale, soffermandosi sul fenomeno Google, sul suo funzionamento e sul suo principio di condivisione della conoscenza che ridefinisce il modo e il concetto di “fare esperienza“.

Ho letto due libri di Baricco: Castelli di Rabbia e Oceano Mare e ammetto che sono tra i libri che più ho apprezzato.
Non ho ancora letto “I Barbari, saggio sulla mutazione” ma penso proprio che lo farò dopo averlo sentito parlare della “mutazione“.

I tre video seguenti durano poco più di 10 minuti l’uno e sono un estratto di otto video che potete trovare a questo indirizzo: www.liberolibro.it/alessandro-baricco-i-barbari-e-la-mutazione.
Descrivono la nascita e il funzionamento di Google in modo coinvolgente ma soprattutto sottolineano come il sistema attuato da Google sia rappresentativo di come si è evoluto nell’uomo il concetto di “conoscenza” e di “fare esperienza“.

Credo che valga davvero la pena di trovare il tempo per vedere questi tre video e gli altri cinque in cui si parla della “mutazione“. Credo che ognuno possa uscirne arricchito.

      

Vi lascio riportandovi alcuni brevi estratti da “I Barbari, saggio sulla mutazione“, che ritengo molto significativi:


"Non c'è mutazione che non sia governabile.
Abbandonare il paradigma dello scontro di civiltà e accettare l'idea di una mutazione in atto, non significa che bisogna prendere quel che accade così com'è senza lasciarci l'orma del nostro passo.

[...]
credo che si tratti di essere capaci di decidere cosa del mondo vecchio vogliamo portare fino al mondo nuovo.
Cosa vogliamo che si mantenga intatto, pur nell'incertezza di un viaggio che è oscuro: i legami che non vogliamo spezzare, le radici che non vogliamo perdere, le parole che vorremmo ancora sempre pronunciare e le idee che non vogliamo smettere di pensare.
E' un lavoro raffinato, una cura.

Nella grande corrente, mettere in salvo ciò che ci è caro.

E' un gesto difficile perché non significa mai metterlo in salvo "dalla mutazione" ma sempre "nella mutazione".

Perché ciò che si salverà non sarà mai quello che abbiamo tenuto al riparo dai tempi, ma ciò che abbiamo lasciato mutare perché diventasse se stesso, in un tempo nuovo."

Alessandro Baricco

Cosa ne pensate, voi, della “mutazione“?
Cosa ne dite del fatto che l’ “esattezza” per Google non vada ricercata nella correttezza del risultato fornito, ma più semplicemente nel punto in cui più si concentra l’attenzione delle persone?
Google ci sta suggerendo che il “senso comune” può avere lo stesso valore del “sapere ufficiale”?

Fingersi Google per accedere ai contenuti protetti

Postato da regole-seo, in Il Web, l'Universo e tutto quanto, in data 18/04/2010

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Vi sarà sicuramente capitato a volte che accedendo ad un link dei risultati di una ricerca effettuata con Google, vi ritroviate su una pagina protetta da password che generalmente vi informa del fatto che i contenuti sono accessibili solo agli utenti registrati.
Bene, sappiate che spesso si tratta di una mezza verità.
Nella maggior parte dei casi infatti sarebbe più corretto dire che tali contenuti sono accessibili solo agli utenti registrati e a Google :)

Prima di mostrarvi come è possibile mascherarsi da Google per accedere ai contenuti protetti tramite User Agent Switcher, vanno spese un po’ di parole a riguardo di questo fatto.

Innanzitutto una protezione dei contenuti di questo tipo non è sicuramente una protezione efficace. Si tratta infatti di un modo rapido (ma non indolore come vedremo a breve) per prendere i cosiddetti “due piccioni con una fava”:

  1. Costringere gli utenti a registrarsi per potere accedere ai contenuti
  2. Rendere i contenuti indicizzabili da Google anche se “protetti”

Chiaramente poiché molti utenti non si pongono il problema di come mai un contenuto possa trovarsi in Google nonostante sia “protetto” questa tecnica è (per gli autori dei siti in questione) un buon deterrente per assicurarsi un buon numero di iscritti.

Questa pratica a livello di regole SEO non è certo buona agli occhi di Google che si ritrova con dei contenuti indicizzati a cui però l’utente non può accedere.
Ricordatevi sempre che tutto quello che può incidere negativamente sulla user experience dell’utente non sarà mai visto di buon occhio da Google e dai motori di ricerca in genere che puntano alla qualità dei contenuti indicizzati.

Molti sviluppatori di siti web conoscono bene un ottimo plugin per Firefox chiamato User Agent Switcher.
La principale funzione di questo ottimo plugin non è certo quella di accedere ai contenuti protetti del web che andremo a descrivere a breve :)
Lo scopo di User Agent Switcher è infatti quello di permettere all’utente di navigare un sito attraverso Firefox ma simulando appunto il comportamento dello user agent di una altro browser come ad esempio Internet Explorer o addirittura quello di un telefono mobile o appunto quello di uno spider di un motore di ricerca.
In questo modo chi sviluppa siti web può verificare che gli stili o gli script implementati possano funzionare sulle varie piattaforme utilizzate dagli utenti per navigare il sito o per controllare come lo spider di un motore di ricerca reagisce alle pagine web realizzate.

Chiaramente una volta che tramite User Agent Switcher impostiamo lo user agent di Google potremo accedere ai contenuti “protetti” di quei siti che si basano appunto solamente sullo user agent (inviato come parametro nell’ http request) per dare accesso o meno ai contenuti.

E’ ovvio che questo è solo un trucco utile per aggirare un altro trucco. Come già detto in precedenza non si tratta realmente di contenuti protetti bensì di contenuti ben nascosti.
Insomma un sito finge di proteggere i contenuti tramite nome utente e password e noi fingiamo di essere Google per poterli visualizzare :)

Su molti forum si vedono richieste di aiuto da parte di persone che si chiedono come mai pur utilizzando User Agent Switcher non riescono ad accedere ai contenuti protetti dei siti.
La risposta è semplice: se non si riesce ad accedere è perché i contenuti in quel caso sono veramente protetti e non solo nascosti agli utenti. Ovvero chi ha realizzato il sito non si basa solo sullo user agent del visitatore per permettere o meno l’accesso ai contenuti.

Vediamo ora come si usa User Agent Switcher per Firefox.
Innanzitutto aprite Firefox e se non lo avete già fatto scaricate User Agent Switcher.
Alla fine del download Firefox provvederà all’installazione del plugin e si riavvierà.
A questo punto selezionando “Strumenti” nella barra di Firefox troverete la nuova voce “Default user agent” che sta appunto ad indicare che al momento state utilizzando lo user agent di Firefox ovvero Mozilla.
Cliccando su questa voce si aprirà un menù dove potrete selezionare lo user agent che volete simulare tra quelli dell’elenco.
Nel nostro caso selezioniamo Googlebot come mostrato nell’immagine seguente e il gioco è fatto.

user-agent-switcher

Ora potete navigare fingendo si essere lo spider di Google e potrete accedere ai contenuti “protetti” di quei siti che effettuano il controllo di accesso solo sullo user agent.

Ad esempio sul forum
http://www.worldlivetv.org/forum/
alcune stanze come quella dedicata alle TV asiatiche
http://www.worldlivetv.org/forum/viewforum.php?f=30
e quella dedicata alle TV italiane
http://www.worldlivetv.org/forum/viewforum.php?f=3
sono visibili solo se impostate lo user agent di Google.
Diversamente vedrete una pagina che vi chiederà le credenziali di accesso.

I numeri del social web

Postato da regole-seo, in Il Web, l'Universo e tutto quanto, in data 08/03/2010

L’altro giorno gironzolando sul web mi sono imbattuto quasi casualmente nella simpatica applicazione flash che vedete qui sotto.
Si tratta di un simulatore dell’andamento del web in tempo reale e si basa sui dati raccolti alla fine del 2009.

Certo non è strettamente legato al SEO ma avere sotto gli occhi l’andamento del web in termini di cifre ha il suo fascino non credete? :)

Come precedentemente detto questo simulatore dell’andamento del web si basa sui dati raccolti alla fine del 2009. Ecco alcune delle fonti utilizzate:

  • 20 ore di video caricate ogni minuto su YouTube (fonte YouTube blog Agosto 2009)
  • 600.000 nuovi membri al giorno su Facebook (fonte Inside Facebook Febbraio 2009)
  • 700.000.000 nuove foto e 4.000.000 nuovi video su Facebook (fonte Inside Facebook Febbraio 2009)
  • 18.000.000 di nuovi utenti all’anno su Twitter (fonte TechCrunch Aprile 2009)
  • 50.000.000 di tweets inviati al giorno su Twitter (fonte eConsultancy Febbraio 2010)
  • 900.000 nuovi blog post on-line ogni giorno (fonte Technorati Stato della Blogosfera nel 2008)
  • 1.000.000.000 di video al giorno visualizzati su YouTube (fonte SMH Dicembre 2009)
  • 1.250 messaggi al secondo e 250.000 beni virtuali al giorno su Second Life (fonte Linden Lab release Settembre 2009)
  • 5.500.000.000 di dollari all’anno in beni virtuali, 70.000.000 di dollari in regali su Facebook (fonte Viximo Agosto 2009)
  • 73.000.000 milioni di visitatori al mese su Flickr e 700.000.000 di nuove foto (fonte Yahoo Marzo 2009)
  • 92.500.000 iscrizioni a mobile social network alla fine del 2008 (fonte Informa PDF)