L’evoluzione della on-page optimization

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 13/11/2012

L'evoluzione della SEO on-page optimization

L’ottimizzazione on-page è uno degli aspetti più importanti di una strategia SEO.
Per questo è importante porre molta attenzione ai contenuti e a tutti gli aspetti della SEO on-page e a come le indicizzazioni nei motori di ricerca reagiscono alle modifiche fatte ad una pagina web.

Il concetto di keyword o keyphrase è sempre stato al centro delle tecniche più classiche relative alla SEO on-page.
L’idea è appunto quella di avere in una pagina un buon numero di parole chiave e frasi il cui contesto venga interpretato dai motori di ricerca come molto vicino alle query di ricerca utilizzate dagli utenti.
Stabilite dunque le query di ricerca su cui si decide di puntare, considerando i due principali fattori di “grado di concorrenza dei competitors” e “numero di ricerche effettuate dagli utenti”, è dunque possibile ottimizzare la pagina e il suo contenuto trovando parole e frasi il cui contesto sia molto vicino a quello delle query di ricerca.

Molti aspetti della classica SEO on-page sono ancora importanti, altri invece hanno perso di importanza col passare del tempo.
Quel che è certo è che alcuni nuovi aspetti negli ultimi tempi sono entrati a far parte della SEO, molti altri ne entreranno in futuro e alcuni di questi saranno sempre più importanti.
Questo vedrà la SEO cambiare insieme ai profili e alle skills di chi oggi si occupa di SEO.

Di sicuro la SEO che ormai dovrebbe essere intesa come DAO (Digital Asset Optimization) non morirà; forse cambierà nome, sicuramente interesserà nuove piattaforme, dai social, al mobile, alla TV e forse non avrà neanche più a che fare con i motori di ricerca.
Di sicuro continuerà ad essere un aspetto importante da curare e avrà sempre bisogno di professionisti preparati su un sempre maggior numero di aspetti differenti del mondo digitale.

Come prepararsi dunque al futuro?

  • Attenzione ai cambiamenti:
    la prima cosa da fare è quella di tenersi sempre aggiornati sui cambiamenti che ogni giorno avvengono intorno a noi.
    Ai più sembrerà solo retorica ma in realtà è la prima e più importante regola da seguire. E’ ciò che ci permette di ragionare e prevedere quali saranno le svolte più importanti e come incideranno sul nostro lavoro.
  • Focalizzarsi sull’utente:
    ovvero iniziare seriamente a realizzare un’ottimizzazione rivolta agli utenti e non principalmente ai motori di ricerca e orientata alle keywords.
    E’ importante capire che ciò che importerà sempre più sarà la risposta data dai nostri contenuti alle domande e alle esigenze degli utenti che effettuano una ricerca e non necessariamente che il nostro contenuto disponga di determinate parole o frasi usate nella query di ricerca.
    La pagina e il contenuto devono essere studiati come una “risposta” da fornire all’utente che sta usando un motore di ricerca.
    Questo va incontro alle esigenze dell’utente stesso che sta cercando qualcosa ma anche all’obiettivo di Google che cerca di fornire le migliori risposte all’utente. Inoltre si avrebbe una tendenza alla diminuzione del bounce rate, all’aumento delle probabilità di conversione e delle probabilità di condivisione da parte degli utenti che si imbatteranno in contenuti probabilmente più vicini alle loro esigenze.)

    Supponiamo ad esempio di avere una pagina che parla di “kung fu” e che noi destideriamo ottimizzarne il contenuto relativamente al termine “kung fu”.
    Invece di concentrare i nostri sforzi sulla parola “kung fu” occorrerà inserire contenuti che coprano argomenti correlati e aiutino a rispondere a tutte le possibili domande relative al “kung fu”.
    Potremo parlare della sua storia, delle leggende, di cosa significa il termine “kung fu”, dei principali maestri, dei vari stili esistenti, di come si è diffuso rispetto le altre arti marziali esistenti ecc.

  • Ottimizzazione dei risultati di ricerca:
    il ranking all’interno della SERP non è tutto. Molti utenti “scartano un risultato” semplicemente perchè ciò che viene presentato nell’elenco non è soddisfacente.
    La SERP va vista come pubblicità per i nostri contenuti.
    Per questo, tutto quello che viene visualizzato nella SERP, il titolo, la descrizione, la url, hanno grande importanza poichè possono portare un grande valore aggiunto in termini di utilità e condivisibilità da parte degli utenti.
    A questo proposito vanno sempre tenuti in considerazione aspetti quali “Microdata markup“, “authorship markup” e video xml sitemap utili per rendere più accattivante e decisamente più accessibile i nostri contenuti all’interno della SERP.
  • Brandizzazione dei risultati:
    è sempre opportuno dare visibilità al brand all’interno dei risultati mostrati nella SERP.
    Un utente che visita una nostra pagina e la trova interessante potrebbe ricordarsi del nostro brand e associarlo idealmente ad articoli di qualità.
    Mostrando il nostro brand nei risultati della SERP, un utente che è già stato nostro visitatore potrebbe dare la sua preferenza a un nostro risultato piuttosto che a un altro presente nella SERP anche se meglio posizionato.
  • Aumentare la velocità delle pagine:
    uno dei principali obiettivi di Google è quello di fornire agli utenti una migliore user experience. Per questo la “page speed” è da qualche tempo entrata a far parte dei fattori di posizionamento.
    Senza diventare, come accade inspiegabilemnte a molti, ossessionati da questo aspetto, la cosa va senzaltro tenuta in considerazione.
    Su regole-seo sono stati trattati diversi aspetti che aiutano a migliorare le prestazione del sito tra cui la compressione dei contenuti, ottimizzazione delle immagini e l’uso intelligente dei social plugin.
    Ecco alcuni strumenti utili per tenere sotto controllo la velocità delle nostre pagine e le eventuali cause di rallentamento:
    - Google PageSpeed Insights
    - YSlow
    - WebPagetest
    - GTmetrix
    - Google Webmaster Tools (sezione “site performance”)

  • Facilitare la condivisione:
    dopo aver realizzato un buon contenuto che si è ben posizionato nella SERP sia in termini di ranking che in termini di accattivanza, resta ancora una cosa: rendere il nostro contenuto facilmente condivisibile.
    E’ importante che chi visita le nostre pagine e ne aprezza i contenuti, sia facilitato nella possibilità di condividerli con altri.
    Il fattore “social” infatti è un aspetto importantissimo ed è evidente a tutti quanto incida sulle ricerche e quanto le “azioni social” siano tenute in considerazione dai motori di ricerca stessi.
    Sono molti gli strumenti messi a disposizione dalle varie piattaforme social per facilitare la condivisione e la sponsorizzazione dei contenuti e che ci permettono di migliorare importanti aspetti come la nostra popularity e la nostra presenza e reputazione sul web.

Sulla base di queste principali considerazioni, ciò che vale la pena fare è indirizzare i nostri sforzi verso questi principali aspetti, calando anche le classiche pratiche della SEO on-page, in questi contesti, adeguandole e direzionandole verso il senso che la SEO, il DAO o l’acronimo del momento hanno nel momento in cui ci troviamo e rispetto ai nuovi canali digitali attarverso i quali si sposteranno.

Commenti (1)

  1. [...] on http://www.regole-seo.com Share this:FacebookTwitterLinkedInGoogle +1Like this:LikeBe the first to like this. This entry [...]

Scrivi un commento