Lavoro non retribuito: ecco cosa fare

Postato da regole-seo, in Il Web, l'Universo e tutto quanto, in data 03/10/2010

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Questo è un video molto polemico… …molto polemico…
Con queste parole inizia il video (che trovate poco più sotto) di Maddalena Balsamo, attrice e artista visiva diventata popolare anche su Youtube.

Esiste nel nostro paese la cattiva abitudine di sentirsi in diritto di non pagare un lavoro quando si tratta di qualcosa che ha a che fare con l’arte o forse più semplicemente con l’espressione creativa.
E’ un problema che non tocca soltanto attori e musicisti (citati nel video) ma anche scrittori, illustratori e molto spesso anche chi realizza grafica per il web.

Forse il tutto nasce dal vedere queste attività non come qualcosa di serio ma come una sorta di “passatempo”… …un “hobby” o qualcosa del genere.
“Alla fine si tratta di un disegno… …che sarà mai?”
“Si tratta in fin dei conti di 3 pagine web, le sa fare anche mio nipote…”
“Ti esibisci, fai quello che ti piace… …non pretenderai anche dei soldi?”

Mi capita spesso di parlare con amici e conoscenti che mi raccontano della naturalezza con la quale vengono fatte certe proposte.

Io sono d’accordo con Maddalena: “Non lavoro gratis per principio… …morissi di fame“.

Anche se a volte accettare un lavoro non retribuito può significare fare una nuova esperienza in grado di aprirvi nuove opportunità o di gonfiare il vostro curriculum tenete sempre presente questo:
chi vi offre un lavoro non pagato vi sta mancando di rispetto e sta mancando di rispetto al lavoro che fate.
Con che diritto qualcuno si può permettere di decidere che il vostro lavoro diversamente da quello di un idraulico, un meccanico, un imbianchino o un netturbino può non essere retribuito?

La differenza tra chi realizza la propria passione per queste forme d’arte nel proprio lavoro ed un idraulico, un meccanico o un imbianchino vi sarebbe presto evidente immaginando cosa accadrebbe nel chiedere a uno di questi ultimi una prestazione esordendo con la frase:
Però naturalmente non possiamo pagarti“.
Nella migliore delle ipotesi vi riderebbero in faccia!

Quando vi trovate di fronte a proposte del genere, ricordatevi che le persone che avete davanti non vi stanno rispettando. Stanno puntando sulla vostra disperazione, sulla vostra ingenuità e insicurezza.
Dovreste indignarvi!
Rinunciare a dieci euro per voi è più facile che rinunciare a dieci euro per chi vi chiede il lavoro?
Ma che balle sono queste?

Dite che dopotutto qualcun’ altro che farà il lavoro gratis lo troveranno?
Bhe, dipende tutto da quanto siete disposti a svendere il vostro lavoro facendo credere che non vale nulla.

Solo un’ultima cosa: in un rapporto di lavoro che inizia con una mancanza di rispetto tale, non crediate di essere rispettati durante la prestazione.

Se ogni rapporto, lavorativo o meno, iniziasse dal rispetto per la persona tutto il resto verrebbe di conseguenza.
Il rispetto è la prima cosa che dovete cercare e la prima cosa che dovete fornire!

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