PageRank (è ancora importante?)

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 28/12/2009

pagerankIl PageRank (e non Page Rank) è un valore attribuito da Google alle pagine Web (e non ai siti web). Si misura su una scala di valori che va da 0 a 10 ed è uno dei tanti fattori considerati da Google per determinare il valore o l’autorevolezza di una pagina web.

Prima di procedere è d’obbligo una premessa: sul web si trovano numerosi articoli o forum dove si parla del fatto che il PageRank non conta più nulla.
In effetti, dopo l’abuso da parte di webmaster più smaliziati il potere del PageRank è sicuramente diminuito.

Un’altra cosa da considerare è il prossimo arrivo di Caffeine (di cui lascio un link ad un interessante articolo -Google ci mette la “caffeine”- e le istruzioni per testarla: Google Caffeine: provalo in anteprima adesso), la nuova architettura ancora sperimentale su cui si baserà Google per fornire i risultati delle ricerche. Sicuramente il suo arrivo porterà dei cambiamenti nel PageRank così come oggi lo conosciamo.
Quello che penso è che il PageRank non conta nulla se ci si concentra solo su di esso dimenticando tutti gli altri fattori legati al SEO.
Se si analizza infatti il posizionamento di una pagina nella SERP di Google, senza considerare tutti i fattori che hanno portato quella pagina in quella posizione e cercando di trovare una relazione con il solo valore di PageRank, allora la conclusione non può che essere quella a cui si arriva giustamente in questo articolo: L’importanza del PageRank?.

In linea generale possiamo dire che un PageRank elevato può aiutare una pagina a salire nelle posizioni dei risultati proposti da Google.
Poiché però, come già detto in precedenza, il PageRank è soltanto uno dei tanti fattori considerati da Google, non è necessariamente vero che PageRank elevato sia anche sinonimo di buon posizionamento.
Questa precisazione è necessaria, in quanto su molti forum si leggono messaggi di utenti meno esperti che lottano duramente per ottenere un PageRank molto elevato convinti che da questo derivi necessariamente un buon posizionamento su Google.

Insomma pensare che soltanto raggiungendo un valore elevato di PageRank si potrà avere un buon posizionamento è un’idea senza dubbio insensata. Un buon posizionamento si può ottenere solo applicando a dovere le regole SEO sia OnPage che OffPage e restando aggiornati su come queste si evolvono nel tempo e sui nuovi fattori che col passare del tempo e l’evolversi del web influiscono sul posizionamento.

Vediamo ora che cosa è il PageRank e perché influenza il posizionamento di una pagina.
Nell’articolo precedente avevamo parlato di link popularity. Come quest’ultima, anche il PageRank si basa sulla popolarità di una pagina nel web, ma con una differenza fondamentale.
Nel caso della link popularity la popolarità di una pagina su una determinata keyword/keyphrase è semplicemente intesa come la quantità di link ricevuti dall’esterno aventi come anchor text quella stessa keyword. Parlando di PageRank invece, del link che punta al nostro sito viene considerato anche il PageRank stesso della pagina che lo contiene.
Dunque a tutti gli effetti il PageRank identifica una sorta di “voto” che Google assegna al nostro sito sulla base dei voti assegnati a siti che contengono un link al nostro sito.
Ricevere un link da una pagina con PageRank elevato sarà dunque più vantaggioso che ricevere un link da una pagina con un basso valore di PageRank.

Mentre la link popularity è dunque un indice che considera la popolarità di una pagina, il PageRank rappresenta un buon mix di popolarità e di autorevolezza di una pagina.

Esistono anche altri fattori che determinano l’influenza di un link esterno sul nostro PageRank. Uno di questi è la quantità totale di link presenti nella pagina esterna stessa. Se la pagina ha un elevato PageRank ma contiene moltissimi link allora il contributo che darà alla nostra pagina sarà minimo.
Il concetto può essere paragonato a quello dei vasi comunicanti: se ad un vaso pieno di liquido ne colleghiamo un altro alla base, l’altezza del liquido sarà maggiore in quest’utlimo rispetto a quella che sarebbe se collegassimo più vasi al primo.

Un altro fattore molto importante quando si parla di PageRank è la pertinenza degli argomenti sulla pagina esterna rispetto a quelli trattati sulla nostra pagina.
Diversi esperimenti condotti hanno infatti reso evidente che l’attinenza degli argomenti può valere anche più dell’importanza stessa della pagina esterna.

Qui di seguito la formula per il calcolo del PageRank inizialmente sviluppata dai fondatori di Google:

Formula-PageRank

PR[A]: valore del PageRank di una pagina A
n: numero di pagine che contengono almeno un link alla pagina A
Pk: la kappesima pagina avente almeno un link verso la pagina A
PR[Pk]: valore di PageRank della kappesima pagina Pk
C[Pk]: il numero complessivo di link presenti nella kappesima pagina Pk
d: (damping factor) è una costante decisa da Google e che dovrebbe essere pari a 0,85 e che Google può variare.

Per misurare il valore del PageRank di una pagina si può fare affidamento alla Google Toolbar o all’ottima Seo Toolbar entrambe distribuite come plugin per Firefox.

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Commenti (2)

  1. antonio scrive:

    Questa mattina con stupore e dispiacere ho notato che il mio PageRank del mio blog è sceso da 2 a 1. Era parecchio tempo che ero in p.r. 2, anzi aspettavo di passare a 3, e invece, proprio non capisco. Anni di serio lavoro e sacrificio,. un blog di letteratura portato avanti con umiltà e serietà e questo “declassamento” proprio non me l’aspettavo. Almeno mi dicessero perché! Sono deluso… e stanco! Non ci capisco più niente.
    Ho girato per il web di qua e di là, mi sono reso conto che questo problema accade spesso, e c’è chi dice di non dare importanza, di continuare a fare il proprio lavoro disinteressandosi del P.R. di Google, forse è solo questione di operazioni in corso di posizionamenti, e quindi è probabile che tra pochi giorni, il P.R. ritorni automaticamente quello che era, chi invece dice che probabilmente si è declassati perché si è venduto dei link esterni, insomma un sorta di problemi che sono solo ipotesi perché Mr.Google fa queste cose però non ti dice perché. E già questa è una cosa che lede la persona, di colui o colei che gestisce quel sito o quel blog con serietà e professionalità, e cerca sempre di stare alle regole. Certo, può capitare però di fare qualcosa che a Mr. Google non piace, o perché la fraintende etc. siamo uomini, possiamo sbagliare, allora perché non si viene avvisati della cosa e allora si cerca di chiarire oppure viene eliminata. Allora, se è come qualcuno dice, non si badi al PageRank, tanto non ha alcun valore, allora Mr.Google perché non lo toglie, sennò, se vuole mantenerlo, io credo che gli utenti abbiamo tutto il diritto di conoscere le motivazioni ci certe decisioni che vengono prese unilateralmente come una sorta di Grande Fratello. Io ho fatto dell’onestà intellettuale una delle basi della mia vita, ovunque mi sia ritrovato ad operare, e credo che questo comportamento anomalo di Mr. Google possa probabilmente essere considerato come una calunnia o una sorta di lesione morale della persona. Io non ho mai postato contenuti illeciti né tanto meno mi sono messo a vendere link, il mio blog si occupa di cultura, letteratura poesia. Allora perché devo subire questa ingiustizia senza nemmeno sapere perché?
    Grazie.

  2. regole-seo scrive:

    Ciao Antonio.
    Premetto che proprio in questi giorni Google ha aggioranto il PR quindi potresti essere una delle tante vittime della Google Dence :)
    Aspetta un po’ di giorni e vedi se il PR torna quello di prima.
    Ad ogni modo io non la penso come te.
    Il PR è frutto du una logica. Un algoritmo basato su centinaia di fattori.
    Il PR di fatto è (o è satto) qualcosa in tutela dell’utente a cui google deve fornire i risultati migliori e più inerenti alle ricerche.
    Io non la prenderei così sul personale e ancor meno la definirei calunia.
    Personalmente non mi preoccupo molto del PR di regole-seo in quanto quello che conta per me, al di la della qualità dei contenuti e della costanza delle pubblicazioni è la quantità di accessi e delle conversioni.
    Insomma io mi accorgo sempre più (sarà scontato) che se ottimizzi pensando agli utenti automaticamente vinci anche con Google :)
    Certo Google non è umano quindi conoscere le regole SEO da dei grandi vantaggi. :)

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