Canonical link FAQ

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 09/06/2011

Guida al canonical link. [Parte 2 di 2]

Vai alla prima parte » Canonical link: come si usa e quando conviene

canonical-link-faq

Alcune settimane fa, in un articolo precedente, abbiamo visto quando e come si usa un canonical link.

Oggi, per concludere il discorso cerchiamo di dare delle risposte alle domande più frequenti su questo argomento.

Gironzolando per i forum infatti, le domande sull’argomento canonical link sono davvero tante e, lo ammetto in tutta onestà, ad alcuni dei dubbi sollevati neanche io avevo mai pensato.

Così, sulla base delle mie esperienze e dopo un po’ di ricerca sul web eccovi l’elenco delle “Canonical link FAQ” che dovrebbero risolvere la maggior parte dei dubbi e chiarire gli aspetti più importanti.

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Web mobile friendly

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 29/03/2011

web-mobile

L’accesso al web tramite cellulare è in continua crescita soprattutto grazie al successo e alla grandissima diffusione degli smatphone. Questi telefonini tuttofare, dotati di funzionalità avanzate e possibilità di accesso al web sfruttando la velocità delle tecnologie di terza generazione, hanno rappresentato una vera svolta alla navigazione web tramite telefonino.

Per questo motivo la mobile accessibility del nostro sito web è un aspetto da tenere in grande considerazione.
Quando si può dire che un sito web è mobile-friendly?
Quale è il modo migliore di strutturare un sito web per andare incontro alla mobile accessibility? Quali sono i principali accorgimenti per ottimizzare l’interazione tra il sito web e Googlebot-Mobile?

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URL rewrite

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 12/07/2010

Conoscere e mettere in pratica l’url rewrite. [Parte 1 di 2]

Vai alla seconda parte » URL rewrite e .htaccess: nozioni ed esempi

rewrite-url

Questo articolo, dedicato all’url rewrite, è rivolto soprattutto a coloro che hanno una gran confusione in testa dovuta al fatto che spesso anche chi ha una certa competenza in materia usa indistintamente il termine rewrite e redirect.
In realtà sono due cose ben distinte, con scopi diversi e che permettono quindi di andare incontro a esigenze diverse anche in ambito SEO.

E’ del tutto normale che, proprio a causa di questa leggerezza nell’uso dei due termini, ci siano clienti che richiedono un redirect 301 quando in realtà necessitano di un url rewrite o viceversa.
E forse è anche normale che uno sfortunato cliente che si trovi a interagire con un consulente di profilo junior, richiedendo un url rewrite per andare incontro alle proprie esigenze SEO, si ritrovi appunto implementata un url rewrite (come da lui richiesto) quando in realtà ciò che avrebbe dovuto essere realizzato era un redirect 301 .

Dividerò l’articolo in due parti. In questa prima parte vedremo cosa è l’url rewrite, quali sono le differenze tra url rewrite e redirect 301 e quando conviene usare uno o l’altro.
Nel prossimo articolo vedremo invece come realizzare l’url rewrite tramite il modulo mod_rewrite di Apache e un po’ di esempi per andare incontro ad alcune delle problematiche più comuni che richiedono l’utilizzo di url rewrite.

Che cos’ è l’url rewrite?

Effettuare un url rewrite significa fare in modo che quando il server riceve una richiesta http per una determinata url, tale richiesta viene “convertita” in una richiesta ad una url differente che sarà quella che effettivamente genererà il contenuto della pagina web.
Esiste dunque un mapping tra una determinata url richiesta (originaria) e un’altra che sarà quella effettiva che genererà il contenuto.
Il tutto avviene lato server e il browser dell’utente non si accorge di nulla. La url che l’utente continuerà a vedere nella barra degli indirizzi sarà quella originaria. Discorso analogo per gli spider dei motori di ricerca.

Questo significa anche che realizzando una url “A” SEO-friendly mappata su una url “B” che è l’effettiva url che genererà la pagina web, avremo due url che se invocate dal browser genereranno lo stesso contenuto.
A chi si occupa di SEO a questo punto dovrebbe suonare il campanello d’allarme relativo ai contenuti duplicati.

Come vedremo tra poco esistono comunque situazioni in cui ha decisamente più senso l’utilizzo dell’url rewrite anziche del redirect 301.

Differenza tra url rewrite e redirect 301

Dopo quanto detto relativamente all’url rewrite e dopo aver letto questo articolo http://www.regole-seo.com/redirect-301-pagerank dedicato al redirect 301 ci accorgiamo che in effetti sono due cose ben diverse.

Che cosa avviene con un url rewrite:

  • CLIENT – Richiesta url A
  • SERVER – Ricezione richiesta url A
  • SERVER – Rewrite della url A con la url B
  • SERVER – invio dei contenuti generati dalla url B al CLIENT
  • CLIENT – Ricezione dei contenuti generati dalla url B

Il client dunque è ignaro dell’esistenza della url B. L’utente o lo spider di un motore di ricerca invocano la url A e ricevono i contenuti di una url differente (B) mai invocata.
L’utente nella sua barra degli indirizzi vedrà sempre la url A.

Che cosa avviene con un redirect 301:

  • CLIENT – Richiesta url A
  • SERVER – Ricezione richiesta url A
  • SERVER – Invia al CLIENT un response code 301 indicando che la url A è stata permanentemente spostata alla url B
  • CLINET – ricezione del response code 301 e invio richiesta per la url B
  • SERVER – Ricezione richiesta url B
  • SERVER – invio dei contenuti generati dalla url B al CLIENT
  • CLIENT – Ricezione dei contenuti generati dalla url B

In questo caso il client è consapevole dell’esistenza delle due url A e B ed effettua effettivamente due richieste al server.
L’utente nella sua barra degli indirizzi vedrà comparire la url B.

Url rewrite o redirect 301? Che cosa conviene usare?

Vista la differenza di funzionamento, ragionando un poco diventa facile capire in quale caso sia più opportuno usare una tecnica piuttosto dell’altra.
Utilizzeremo due esempi che dovrebbero illustrare in maniera piuttosto completa le problematiche e i vantaggi relativi alle due soluzioni.

Per quanto riguarda le necessità SEO, possiamo dire che se il vostro sito è on-line e decidete di modificare delle url per renderle più seo-friendly allora quello che dovete fare è utilizzare dei redirect 301 per almeno due buoni motivi:

  • Evitate i problemi di contenuti duplicati. Infatti con l’url rewrite avreste due indirizzi in grado di generare lo stesso contenuto: la url nuova (seo friendly) e quella vecchia che probabilmente è già presente nei link di altri siti e nelle SERP dei motori di ricerca.
  • Nessuna perdita di PageRank (come descritto in questo articolo http://www.regole-seo.com/redirect-301-pagerank). Tramite url rewrite il valore di PageRank guadagnato dalla vecchia url non verrebbe trasferito alla nuova url.

Supponete invece che il vostro sito abbia una nuova sezione, diciamo relativa ad un concorso, in comune con altri siti e situata dunque su un suo dominio differente.
L’utente potrebbe essere spaesato nel cliccare il link del concorso sul vostro sito e ritrovarsi su un dominio diverso.
Anche da un punto di vista marketing potreste avere qualche problema visto che chi ha pagato per avere dei banner sul dominio del vostro sito se li ritroverebbe invece su un dominio sconosciuto.
Ecco che in questo caso ci viene in aiuto l’url rewrite:
nel nostro sito pubblicheremo il link al concorso con una url fittizia “www.mioDominio.com/concorso” (relativa al nostro dominio e seo-friendly) e imposteremmo una regola di mapping tra quest’ultima e l’effettiva url “www.amministrazione-concorsi/concorso” facendo felici utenti e marketing.
Infatti al click sul link del concorso “www.mioDominio.com/concorso” il server risponderà con i contenuti di “www.amministrazione-concorsi/concorso” ma l’utente continuerà a vedere nella barra degli indirizzi “www.mioDominio.com/concorso”.

Chiaramente poiché la url reale non verrà mai esposta sul web non dovrebbe mai entrare negli indici dei motori di ricerca o nei link di siti esterni e quindi anche in termini di duplicazione di contenuti non si corre alcun rischio.

Vai alla seconda parte » URL rewrite e .htaccess: nozioni ed esempi

Redirect 301

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 05/04/2010

Redirect 301 e SEO [Parte 2 di 2]

Vai alla prima parte » Redirect 301 e PageRank

redirect-301

Durante il periodo di vita di un sito, può sicuramente capitare, per svariati motivi, di imbattersi nella necessità di modificare l’url di una o più pagine web.
I motivi possono essere molti e, non ultimo, quello di creare url più parlanti e più significative rispetto ai contenuti della pagina cui corrispondono.

Il redirect 301 è il miglior modo per redirigere gli utenti e gli spider dei motori di ricerca senza perdere il “valore di posizionamento” che il vecchio url ha accumulato col passare del tempo.
In realtà, in un precedente articolo dal titolo “Redirect 301 e PageRank” veniva evidenziato il fatto che quando si ha a che fare con il reindirizzamento di un intero dominio, allora vi può essere una perdita di “PageRank” che è appunto uno dei tanti parametri utilizzati da Google per determinare la posizione nella SERP. E’ lo stesso Matt Cutts a svelare questo fatto in un’intervista.

Ad ogni modo il redirect 301 resta il modo più conveniente per comunicare ai motori di ricerca che il contenuto che prima si trovava ad un determinato indirizzo è stato permanentemente rimosso ad un altro indirizzo e che quindi il nuovo indirizzo deve sostituire quello nuovo nella SERP.

Prima di vedere come è possibile implementare il redirect 301 occorre considerare che dopo il rilevamento del redirect da parte di uno spider, il motore di ricerca “dovrebbe” sostituire il vecchio url presente nei suoi indici con quello nuovo.
In realtà generalmente si assiste ad un periodo di assestamento di alcuni giorni in cui il vecchio e il nuovo url potrebbero alternarsi nei risultati probabilmente anche con delle temporanee variazioni di posizione nella SERP. Questo è del tutto normale e ciò che di preciso avviene in questa fase varia spesso da un caso all’altro.
All’incirca questa fase di transizioni può durare anche due settimane dopodichè tutto dovrebbe tornare alla normalità.

Vediamo dunque come implementare un redirect 301 con alcune delle più note tecnologie.

htaccess 301 redirect

  • E’ implementabile in siti ospitati su server Apache.
    Ad ogni richiesta ricevuta, il web server Apache controlla se esiste un file .htaccess contenente delle regole specifiche per quella richiesta.
    Le regole per effettuare il/i redirect 301 in questo caso sono definite all’interno del file .htaccess.
    Ecco due semplici regole di esempio:

    Redirect 301 /pagina_1.php http://www.mioSito.com/pagina_2.php
    Redirect 301 /sezione/pagina_1.php http://www.mioSito.com/sezione/pagina_2.php

    Nel primo caso l’invocazione dell’url
    http://www.mioSito.com/pagina_1.php
    innescerà il redirect con response code 301 verso
    http://www.mioSito.com/pagina_2.php

    La url
    http://www.mioSito.com/sezione/pagina_1.php
    invece innescerà il redirect con response code 301 verso
    http://www.mioSito.com/sezione/pagina_2.php

    E’ opportuno porre attenzione a non appendere alla prima parte dell’istruzione di redirect il nome del dominio (http://www.mioSito.com). Infatti occorre inserire l’indirizzo a partire dalla root del sito (/) fino alla pagina da reindirizzare (esattamente come riportato nell’esempio qui sopra).
    In oltre nel caso di nomi di file contenenti degli spazi (cosa sempre altamente sconsigliata ;) ) occorre utilizzare i doppi apici per definire l’indirizzo come nell’esempio seguente:

    Redirect 301 "/sezione/pagina 1.php" http://www.mioSito.com/sezione/pagina2.php

    Nel caso occorra redirigere un intero dominio basterà invece inserire la seguente regola nel file .htaccess:

    redirect 301 / http://www.mioNuovoDominio.com/

    A questo indirizzo:
    http://httpd.apache.org/docs/2.2/mod/mod_alias.html#redirect
    potete trovare la documentazione completa del modulo mod_alias di Apache e delle regole per .htaccess redirect.

    Occorre anche tenere presente che in caso di variazione di un intero dominio Google webmasters tools permette di comunicare direttamente a Google il cambio di indirizzo.

IIS 301 redirect (versione 6)

  • Una volta entrati in Gestione Internet Information Services (IIS), cliccare sul pulsante “Visualizza contenuto” in basso.
    Nella sezione di destra navigare le cartelle fino ad arrivare a quella contenente la pagina da reindirizzare. Selezionate la pagina nella finestra centrale dei “contenuti“.
    Nel pannello “Azioni” sulla destra selezionate “Passa a visualizzazione funzionalità“.
    Doppio click su “Reindirizzamento HTTP” nella sezione centrale.
    Abilitare il check box “Reindirizza le richieste a questa destinazione“.
    Immettete nel campo sottostante il nuovo url della pagina e nel menù “Codice stato” selezionate “Permanente (301)”.
    Cliccate su “Applica” nel pannello di destra per completare l’opera.

    Ecco un breve video che descrive la procedura: IIS-redirect-301 (6 MB)

PHP redirect 301

  • Inserire le seguenti linee di codice nella pagina php da redirigere:
    <?
    Header( "HTTP/1.1 301 Moved Permanently" );
    Header( "Location: http://www.mioSito.com/NuovaPagina" );
    ?>

ASP redirect 301

  • Inserire le seguenti linee di codice nella pagina asp da redirigere:
    <%@ Language=VBScript %>
    <%
    Response.Status="301 Moved Permanently"
    Response.AddHeader "Location","http://www.mioSito.com/NuovaPagina"
    %>

ASP .NET redirect 301 (VBScript)

  • Inserire le seguenti istruzioni nella pagina da redirigere:
    Private Sub Page_Load(object sender, System.EventArgs e)
    Response.Status = "301 Moved Permanently";
    Response.AddHeader("Location","http://www.mioSito.com/NuovaPagina");
    End Sub

ASP .NET redirect 301 (C#)

  • Inserire le seguenti istruzioni nella pagina da redirigere:
    private void Page_Load(object sender, System.EventArgs e)
    {
    Response.Status = "301 Moved Permanently";
    Response.AddHeader("Location","http://www.mioSito.com/NuovaPagina");
    }

JSP (Java) redirect 301

  • Inserire le seguenti istruzioni nella pagina jsp da redirigere:
    <%
    response.setStatus(301);
    response.setHeader( "Location", "http://www.mioSito.com/NuovaPagina" );
    response.setHeader( "Connection", "close" );
    %>

Ruby on Rails redirect 301

  • Inserire le seguenti istruzioni nella pagina da redirigere:
    def old_action
    headers["Status"] = "301 Moved Permanently"
    redirect_to "http://www.mioSito.com/NuovaPagina"
    end

Coldfusion redirect 301

  • Utilizzare il codice seguente:
    <CFHEADER statuscode="301" statustext="Moved Permanently">
    <CFHEADER name="Location" value="http://www.mioSito.com/NuovaPagina">

CGI Perl redirect 301

  • Utilizzare il codice seguente:
    $q = new CGI;
    print $q->redirect("http://www.mioSito.com/NuovaPagina");

Perl redirect 301

  • Utilizzare il codice seguente:
    #!/usr/bin/perl -w
    use strict;
    print "Status: 301 Moved Permanently\n";
    print "Location: http://www.mioSito.com/NuovaPagina\n\n";
    exit;

HTML redirect

  • L’uso del redirect tramite html è consigliabile solo nel caso in cui non sia possibile implementare una delle tecniche server side precedentemente descritte.
    Il redirect html infatti non ritorna uno status code 301. Quello che si verifica in questo caso infatti è qualcosa di simile:
    - richiesta della vecchia pagina
    - restituzione del codice html con status code 200 contenente il metatag di redirect
    - interpretazione del codice da parte del browser e richiesta della pagina specificata nel metatag di redirect
    - restituzione del codice html della nuova pagina con status code 200
    Dunque in questo caso non possiamo parlare di effettivo redirect 301.

    Google stessa consiglia di non usare questa tecnica se non strettamente indispensabile come potete vedere qui: html redirect

    Per completezza ecco comunque come implementare l’html redirect tramite metatag:

    <META HTTP-EQUIV=Refresh CONTENT="0; URL=http://www.mioSito.com/NuovaPagina">

Una volta implementata la funzionalità di redirect 301 potete utilizzare il seguente servizio per verificare se effettivamente ciò che avete realizzato è “Search Engine Friendly“:

Search Engine Friendly Redirect Check

Enter the URL whose Redirect you want to check



Vai alla prima parte » Redirect 301 e PageRank

Redirect 301 e PageRank

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 28/03/2010

Redirect 301 e SEO [Parte 1 di 2]

Vai alla seconda parte » Redirect 301

redirect301-pagerank

Il redirect 301 è il metodo più efficente e “Search Engine Friendly” per redirigere pagine web.
Con il redirect 301 comunichiamo al client, sia esso un browser o uno spider dei motori di ricerca, che una determinata pagina web è stata trasferita ad un nuovo indirizzo in modo permanente.
Lo spider, basandosi appunto sul response code 301 avrà dunque modo di capire che non ha più senso mantenere nel suo indice il vecchio indirizzo della pagina e che anzi dovrà sostituirlo con quello nuovo.

In ambito SEO il redirect 301 è molto utile perché rappresenta l’unico modo con cui modificare le url delle singole pagine o di un intero dominio senza che questo implichi una perdita di posizionamento nelle SERP.
Insomma il redirect 301 rappresenta il più valido modo di trasferire il “potere di posizionamento” accumulato da una pagina nel corso del tempo alla nuova pagina che dovrà andare a sostituirla e che sarà raggiungibile tramite un url differente.

Ok, il redirect 301 è il modo migliore per non perdere posizioni, ma a quanto pare non è sempre vero che il valore di PageRank viene totalmente trasferito alla nuova pagina.
E’ proprio in una bellissima intervista di Eric Enge a Matt Cutts che questo aspetto viene ufficialmente reso noto.

Ecco l’estratto dell’intervista in cui emerge questo aspetto:

MattCutts-redirect301

Questa “dichiarazione” ha suscitato molto interesse nel web anche perché in effetti la frase “some loss off PageRank” ovvero “un po’ di perdita di PageRank” fa nascere un grande interrogativo:
Quanto?
Forse nessuno lo saprà mai ma c’è una cosa da tenere presente. Matt Cutts nella sua risposta sta prendendo in esame uno specifico scenario ipotizzato nella domanda di Eric Enge ovvero quello in cui il reindirizzamento interessa un intero dominio.

Al di la delle conclusioni che si possono trarre da tutto ciò, per chiunque abbia assolutamente bisogno di cambiare la url della propria pagina o del dominio intero, il redirect 301 resta la più valida, veloce ed efficiente delle soluzioni.

Occorre sempre considerare che nessuno conosce gli algoritmi segreti utilizzati da Google e quindi ogni modifica può sempre rappresentare rischi più o meno grandi in termini di variazione di posizionamento.

Qualcuno sa portare qualche esperienza negativa avuta applicando redirect 301?

Vai alla seconda parte » Redirect 301