Ping services: lista aggiornata

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 10/01/2010

Tieni al passo la tua lista di servizi di aggiornamento di WordPress o del tuo sistema automatico di gestione dei ping. Ultimo aggiornamento: 06/05/2011


ping-servicesCarissimo lettore, se sei giunto a questa pagina, molto probabilmente è perché sei alla ricerca di una lista aggiornata di ping services per far conoscere i contenuti del tuo blog o perché stai cercando informazioni sui servizi di ping ancora attivi, magari per aggiornare la tua lista dei servizi di aggiornamento di WordPress.

Quello che però prima di tutto mi sento di dover fare è di rassicurarti.
Si, perché tu hai bisogno di essere rassicurato, lo so. Hai bisogno di essere sicuro che la lista di ping services che troverai in questa pagina sia veramente aggiornata.

Probabilmente sei sull’orlo della schizofrenia visto che sicuramente sarai (anche tu come me) rimbalzato tra un blog e l’altro attirato dai titoli più eclatanti che si avviciano a cose del tipo “Lista aggiornata di servizi di ping” oppure “Lista definitiva di servizi di ping” o ancora “Lista aggiornata e sicuramente funzionante di servizi di ping“.
Certo tutti titoli d’effetto (oops, come quello usato per questo post :) ) ma magari di articoli che non riportano la data dell’ultimo aggiornamento, o addirittura con una data di tre anni fa.

Bene, caro lettore, ora rilassati, sei tra amici.
Bevi un bicchier d’acqua e mettiti comodo così ti spiego, con calma, perché questa lista è diversa dalle altre e perché di questa pagina ti puoi fidare.

Prima di procedere, visto che l’articolo è un po’ lungo eccoti un breve enelco dei punti trattati nella pagina:

PERCHE’ QUESTA LISTA DI PING SERVICES E’ VERAMENTE AGGIORNATA

  • Punto primo: in cima all’articolo puoi trovare la data dell’ultima modifica. Certo se la data non è recente potrebbe voler dire che la lista non è all’ultimo grido. Ecco perché oltre alla data ti dico come faccio a mantenere la lista dei ping services costantemente aggiornata. (NOTA: una data di ultima modifica non recente in questa pagina significa solamente una cosa: non ci sono state variazioni nella lista).
  • Punto secondo: come faccio io a conoscere la lista aggiornata dei ping services senza avere stretto un patto col diavolo?
    In effetti la storia è un po’ lunga: dopo avere stretto un patto col diavolo, ho scoperto che esistono dei plugin, come quello che utilizzo io per WordPress (MaxBlogPress Ping Optimizer) per la gesione dei servizi di aggiornamento. Questo plugin oltre agli innumerevoli vantaggi che puoi vedere sul sito ufficiale, stampa un file di log che mostra quali servizi di aggiornamento (ping services) hanno funzionato correttamente durante la pubblicazione del post.
  • Punto terzo: le eventuali segnalazioni di ping services inserite nei commenti a fondo pagina verranno prima testate da me e poi aggiunte (solo se funzionanti) alla lista aggiornata dei servizi di ping. Chi segnala un servizo non funzionante chiaramente vince una bambolina (e così anche sul lato “viral” sono a posto :) ).

Ok, in effetti ora noto che sei un po’ più rilassato…
Qui di seguito, giusto per completezza, ti mostro l’immagine di una piccola porzione di un log generato da MaxBlogPress Ping Optimizer che utilizzo per determinare i servizi non più funzionanti:

log-servizi-aggiornamento

Quelli in rosso sono i servizi rilevati come non funzionanti.

Bene, ora che le tue preoccupazioni sull’ottenere una lista aggiornata di servizi di ping sono soltanto un brutto ricordo, eccoti la lista.

LISTA AGGIORNATA DI PING SERVICES (txt)

In questo file: ping-services.txt
trovi la lista aggiornata di ping services attualmente in funzione e che vale la pena utilizzare.
Puoi copiarla e farne buon uso.
Cosa-cosa? Stai pensando che la lista è troppo corta?.
Ok, ma perché ti aspettavi una lista più lunga? Forse perché navigando per il web hai trovato elenchi più lunghi?
…mmm, pensavo di averti rassicurato abbastanza comunque senti qui: molti servizi di ping vengono già notificati da altri servizi di ping quando questi ultimi ricevono la notifica di aggiornamento dal tuo blog.

Inserendo le lunghissime liste che si trovano sul web molti servizi riceverebbero più notifiche per lo stesso aggiornamento: quelle direttamente rivolte a lui perché compare nella tua lista e quelle provenienti da altri servizi come Ping-o-matic presenti nella tua lista e che già si occupano di notificare il tuo aggiornamento allo stesso servizio.
Purtroppo non vi è nessuna garanzia che la ricezione di più notifiche non venga interpretata come spam dai servizi.
Ecco perché una lista breve ma mirata è migliore di una semplice raccolta di servizi di ping.

Ho ottenuto la lista in questo modo:

  • Ho accumulato una serie di servizi di ping partendo proprio da quelle lunghissime liste che si trovano un po’ ovunuque sul web e in molti blog, dove vengono spacciate per liste “definitive” e aggiornate.
  • Ho eliminato da questa lista tutti i servizi già notificati da Ping-o-matic
  • Ho eliminato tutti quei ping services non più funzionanti.

Nel seguente file Excel puoi vedere la lista dei servizi da cui sono partito e capire perchè sono stati eliminati ad uno ad uno fino ad arrivare ad una lista così poco numerosa: stato-ping-services.xls

COSA SUCCEDE AI SERVIZI DI PING

L’idea di scrivere questo articolo è nata da una banalissima questione: entrando nel mio account di FeedBurner avevo notato che per la funzionalità PingShot non era più possibile inserire a quali ping services notificare i propri aggiornamenti.
Un po’ contrariato ho posto subito la questione sul forum di GiorgioTave (http://www.giorgiotave.it/forum/google/127122-pingshot-feedburner.html).

Il fulcro del discorso è questo (ed è la cosa su cui mi piacerebbe avere il parere di chi legge):
Technorati , il famoso motore di ricerca per blog, dal 14 ottobre 2009 non utilizza più i ping.
Il motivo è semplice: dicono che dei ping ricevuti il 90% era spam.
Eccovi qui la pagina di Technorati che informa gli utenti: http://technorati.com/ping/
Insomma direi che il 90% è un buon pretesto per cambiare sistema.

E allora cosa succede? La risposta è semplice e naturale. Invece di essere noi ad avvisare Technorati, ora sarà Technorati a venire a cercare le novità sul nostro blog.
D’altronde grazie all’esistenza dei feed non poteva esserci idea migliore.

Considerate anche che tra quel 90% di spam potrebbe esserci una grossa fetta di “non spam” e di seguito trovate solo un esempio del perchè.

WORDPRESS BANNING

Come spiegato in questo articolo dal titolo “WARNING: Using WordPress Can Ban Your Blog From Ping Services” (che vi consiglio di leggere anche se non siete interessati al plugin) WordPress invia segnalazioni ai servizi di aggiornamento ogni volta che facciamo una modifica ad un post (e questo non è l’unico problema). Quindi senza i dovuti accorgimenti (o plugin) i ping services potrebbero bannare il vostro blog a causa delle eccessive richieste sugli stessi contenuti, interpretandole come spam.

Alla luce di tutte le precedenti considerazioni, sorgono alcune domande:

  • Tutti gli altri servizi di ping ancora attivi reputano ancora valido il loro sistema basato su una politica di “push” della notifica di aggiornamenti da parte degli utenti?
  • In che percentuale raccolgono segnalazioni di spam? Ne hanno una percezione?
  • Alla luce di tutto ciò quanto dureranno acnora i servizi di ping basati sulla segnalazione di un aggiornamento da parte dell’utente?

Se qualcuno vuole provare a dare qualche risposta… :)

SEO for Firefox

Postato da regole-seo, in SEO software & utility, in data 04/01/2010

seo-for-firefoxSeo for Firefox è una fantastica estensione gratuita per Firefox, aggiornata regolarmente.
Da la possibilità di avere un quadro abbastanza dettagliato relativamente al settore del vostro sito web o blog semplicemente aggiungendo dati interessanti ai risultati delle ricerche effettuate su Google o su Yahoo.

Abilitando Seo for Firefox infatti, avrete a disposizione direttaemnte nella pagina di ricerca di Google o Yahoo! numerosissimi dati SEO/marketing che permettono di farsi istantaneamente un’idea del sito.

Ecco solo alcuni dei dati messi a disposizione:

  • PR: Google PageRank
  • Age: età del sito estratta da Archive.org. Mostra la prima volta che la pagina è stata indicizzata dallo spider di Archive.org
  • Y! Links: una stima del numero totale di link che puntano al dominio
  • Y! .edu Link: una stima del numero totale di link che puntano al dominio provenienti da domini .edu
  • Y! .gov Link: una stima del numero totale di link che puntano al dominio provenienti da domini .gov
  • del.icio.us: numero di volte che la url è stata aggiunta ai preferiti di Del.icio.us
  • Technorati: una stima del numero totale di link provenienti da Technorati
  • Alexa: alexa ranking
  • Cached: mostra quante pagine del sito sono indicizzate in Google
  • dmoz: mostra il numero totale di pagine del sito indicizzate in DMOZ
  • Bloglines: mostra quante persone sono iscritte ad un blog tramite Bloglines
  • dir.yahoo.com: indica se il sito è o meno presente nella directory di Yahoo!
  • WhoIs: recupera i dati whois del sito.

Dopo l’installazione, per abilitare Seo for Firefox vi basterà cliccare sull’iconcina seo-for-firefox-opzioni che compare nell’angolo destro della barra inferiore di Firefox.

E’ possibile che per poter scaricare Seo for Firefox sia necessario iscriversi gratuitamente al sito.
Io ritengo che ne sia valsa la pena ;) .

Sito: tools.seobook.com
Licenza: Free
Lingua: Inglese
Tipologia: Firefox add on
Sistema operativo: Linux mac-os Windows

PageRank (è ancora importante?)

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 28/12/2009

pagerankIl PageRank (e non Page Rank) è un valore attribuito da Google alle pagine Web (e non ai siti web). Si misura su una scala di valori che va da 0 a 10 ed è uno dei tanti fattori considerati da Google per determinare il valore o l’autorevolezza di una pagina web.

Prima di procedere è d’obbligo una premessa: sul web si trovano numerosi articoli o forum dove si parla del fatto che il PageRank non conta più nulla.
In effetti, dopo l’abuso da parte di webmaster più smaliziati il potere del PageRank è sicuramente diminuito.

Un’altra cosa da considerare è il prossimo arrivo di Caffeine (di cui lascio un link ad un interessante articolo -Google ci mette la “caffeine”- e le istruzioni per testarla: Google Caffeine: provalo in anteprima adesso), la nuova architettura ancora sperimentale su cui si baserà Google per fornire i risultati delle ricerche. Sicuramente il suo arrivo porterà dei cambiamenti nel PageRank così come oggi lo conosciamo.
Quello che penso è che il PageRank non conta nulla se ci si concentra solo su di esso dimenticando tutti gli altri fattori legati al SEO.
Se si analizza infatti il posizionamento di una pagina nella SERP di Google, senza considerare tutti i fattori che hanno portato quella pagina in quella posizione e cercando di trovare una relazione con il solo valore di PageRank, allora la conclusione non può che essere quella a cui si arriva giustamente in questo articolo: L’importanza del PageRank?.

In linea generale possiamo dire che un PageRank elevato può aiutare una pagina a salire nelle posizioni dei risultati proposti da Google.
Poiché però, come già detto in precedenza, il PageRank è soltanto uno dei tanti fattori considerati da Google, non è necessariamente vero che PageRank elevato sia anche sinonimo di buon posizionamento.
Questa precisazione è necessaria, in quanto su molti forum si leggono messaggi di utenti meno esperti che lottano duramente per ottenere un PageRank molto elevato convinti che da questo derivi necessariamente un buon posizionamento su Google.

Insomma pensare che soltanto raggiungendo un valore elevato di PageRank si potrà avere un buon posizionamento è un’idea senza dubbio insensata. Un buon posizionamento si può ottenere solo applicando a dovere le regole SEO sia OnPage che OffPage e restando aggiornati su come queste si evolvono nel tempo e sui nuovi fattori che col passare del tempo e l’evolversi del web influiscono sul posizionamento.

Vediamo ora che cosa è il PageRank e perché influenza il posizionamento di una pagina.
Nell’articolo precedente avevamo parlato di link popularity. Come quest’ultima, anche il PageRank si basa sulla popolarità di una pagina nel web, ma con una differenza fondamentale.
Nel caso della link popularity la popolarità di una pagina su una determinata keyword/keyphrase è semplicemente intesa come la quantità di link ricevuti dall’esterno aventi come anchor text quella stessa keyword. Parlando di PageRank invece, del link che punta al nostro sito viene considerato anche il PageRank stesso della pagina che lo contiene.
Dunque a tutti gli effetti il PageRank identifica una sorta di “voto” che Google assegna al nostro sito sulla base dei voti assegnati a siti che contengono un link al nostro sito.
Ricevere un link da una pagina con PageRank elevato sarà dunque più vantaggioso che ricevere un link da una pagina con un basso valore di PageRank.

Mentre la link popularity è dunque un indice che considera la popolarità di una pagina, il PageRank rappresenta un buon mix di popolarità e di autorevolezza di una pagina.

Esistono anche altri fattori che determinano l’influenza di un link esterno sul nostro PageRank. Uno di questi è la quantità totale di link presenti nella pagina esterna stessa. Se la pagina ha un elevato PageRank ma contiene moltissimi link allora il contributo che darà alla nostra pagina sarà minimo.
Il concetto può essere paragonato a quello dei vasi comunicanti: se ad un vaso pieno di liquido ne colleghiamo un altro alla base, l’altezza del liquido sarà maggiore in quest’utlimo rispetto a quella che sarebbe se collegassimo più vasi al primo.

Un altro fattore molto importante quando si parla di PageRank è la pertinenza degli argomenti sulla pagina esterna rispetto a quelli trattati sulla nostra pagina.
Diversi esperimenti condotti hanno infatti reso evidente che l’attinenza degli argomenti può valere anche più dell’importanza stessa della pagina esterna.

Qui di seguito la formula per il calcolo del PageRank inizialmente sviluppata dai fondatori di Google:

Formula-PageRank

PR[A]: valore del PageRank di una pagina A
n: numero di pagine che contengono almeno un link alla pagina A
Pk: la kappesima pagina avente almeno un link verso la pagina A
PR[Pk]: valore di PageRank della kappesima pagina Pk
C[Pk]: il numero complessivo di link presenti nella kappesima pagina Pk
d: (damping factor) è una costante decisa da Google e che dovrebbe essere pari a 0,85 e che Google può variare.

Per misurare il valore del PageRank di una pagina si può fare affidamento alla Google Toolbar o all’ottima Seo Toolbar entrambe distribuite come plugin per Firefox.

Articolo 7 di 7

Link polularity

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 20/12/2009

link-popularityLa definizione di link popularity, è la misura della quantità di link presenti su altri siti che puntano al nostro sito.
Questo parametro si basa sul fatto che un sito di una certa rilevanza e ricco di contenuti preziosi verrà facilmente linkato da altri siti. Girando la frase al contrario possiamo dire che se un sito riceve molti link da siti esterni, allora molto probabilmente è un sito di una certa rilevanza, che conterrà contenuti preziosi e dunque molto probabilmente gli utenti saranno interessati ad esso.
Ecco perché la link popularity è un fattore tenuto in considerazione dai motori di ricerca il cui scopo è appunto quello di fornire all’utente i migliori risultati sulla base della query di ricerca inviata.

Occorre però fare una precisazione. La link popularity rappresenta si la quantità di link esterni verso una pagina, ma è legata ad una determinata keyword/keyphrase.
E’ infatti più opportuno parlare di popolarità di una pagina web relativamente ad una parola o frase, cioè il termine o i termini utilizzati negli anchor text dei link esterni verso quella pagina.

Per meglio capire questo concetto e l’importanza della link popularity provate a fare una ricerca di “clicca qui” su Google. Non è certo un caso se tra i primi risultati abbiamo le pagine per il download di Flash player, Acrobat Reader, Quicktime ecc…
Una enorme quantità di siti infatti utilizza la voce “clicca qui” come anchor text per le pagine da cui scaricare i plugin necessari alla fruizione dei contenuti.

E’ dunque evidente che più siti punteranno alla nostra pagina tramite quella keyword, più la nostra pagina sarà popolare e considerata dai motori di ricerca rispetto quella stessa keyword.
Chiaramente avere sempre e solo la stessa keyword che punta verso una pagina del nostro sito può non essere il massimo se desideriamo apparire tra i risultati anche per altri termini correlati.

Occorre dunque prestare molta attenzione alla coerenza degli anchor text esposti sui siti esterni con i contenuti della pagina che linkano.
Nell’esempio sopra citato penso che sia Adobe che Macromedia non abbiano particolari interessi nel comparire per primi sulla chiave di ricerca “clicca qui” :)

Certamente poiché spesso il testo di un link non viene concordato col proprietario del sito linkato le cose possono complicarsi.
Ad esempio a volte potrebbe essere necessario entrare in contatto con il proprietario di un sito o di un blog per chiedere se cortesemente potrebbe modificare l’anchor text che punta alle nostre pagine.

Nella sezione SEO OffPage di questo sito potrete trovare preziose indicazioni su come aumentare la link popularity.

Vi suggerisco anche questo recente articolo che può essere un buon punto di partenza per il link building:
http://blog.tagliaerbe.com/2009/11/link-building-secondo-bing.html
Il link building è appunto la pratica della creazione di link esterni verso il proprio sito allo scopo di aumentare la link popularity delle nostre pagine.

Articolo 6 di 7

Presenza (e reputazione) sul web

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 14/12/2009

presenzaLa presenza è un fattore molto importante in termini di SEO OffPage.
Anche nel web come nella vita di tutti i giorni, la relazione tra diversi individui avviene tramite la comunicazione e la compresenza in un determinato luogo.
Ad esempio la partecipazione ad una festa, ad un convegno o ad un incontro di lavoro è espressione di “presenza” poiché si partecipa ad un evento con persone che condividono lo stesso spazio.
Possiamo dunque dire che la quantità di partecipazione ad eventi condivisi in determinati luogi, determina la “presenza” più o meno elevata di un individuo.
Tanto più una persona è partecipe, tanto più può essere considerata presente. Diversamente se una persona tende a stare in solitudine e a non entrare in contatto con gli altri, diremmo che è una persona di scarsa socialità e presenza.

Potremmo dunque misurare la presenza come il rapporto tra la quantità di tempo passata in solitudine e la quantità di momenti sociali.

Anche nel Web come nella vita reale si può parlare di presenza.
Ad esempio un utente che risponde in modo costruttivo all’interno di forum, blog o che fa sentire la sua voce nei social network a cui è iscritto, sarà certamente molto presente, al contrario di chi si limita a leggere gli articoli, apprendere le risposte altrui e leggere i contenuti pubblicati da altri utenti.
Chi si occupa di SEO sa bene che la presenza sul web è oggi più che mai uno dei fattori più importanti per il successo.
E’ tramite la presenza nel web che la nostra voce può diventare autorevole e far si che una nostra segnalazione difficilmente venga interpretata come fuori luogo.

Una presenza elevata su siti molto visitati e dagli argomenti inerenti a quelli trattati sul nostro sito, può portare molto traffico verso le nostre pagine e aumentare la nostra popolarità (popularity).

Certamente una buona presenza nel web tira in ballo anche un altro fattore ad essa collegato ovvero quello della “reputazione“.
Scrivere e condividere i nostri pensieri o risorse implica anche l’avere le conoscenze e l’abilita di scrivere cose sensate e di valore. Il rischio è quello di diventare si una persona presente ma riconosciuta come fonte poco accreditata.
Quindi certamente la presenza è importante, ma grande attenzione va posta anche al non rovinare la propria reputazione.
Ecco allore che partecipare alle discussioni con linguaggio poco consono o irrispettoso, contestando sempre e comunque ogni cosa, non rispettando le regole del luogo virtuale in cui ci troviamo è un buon inizio per farci una cattiva fama nel web.

Per concludere, voglio segnalare questo link ad un piacevole articolo di Taglia blog legato al tema della presenza che mostra, alle porte del 2010, come si diffonde un contenuto nel web:
blog.tagliaerbe.com/2009/11/come-si-diffonde-un-contenuto.html#more-1997

Buona lettura!

Articolo 5 di 7
Successivo: Link polularity

6 punti chiave per l’affermazione dei propri contenuti

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 22/11/2009

Indice articoli "6 punti chiave per il successo dei propri contenuti"

punti-chiave-seoQuesta è la prima di 7 parti dedicata ai “6 punti chiave per l’affermazione dei propri contenuti“.

Le varie regole seo onpage e seo offpage esposte anche in questo sito mirano sostanzialmente sia all’ottimizzazione del codice della pagina pubblicata (seo onpage) che al raggiungimento della notorietà dei contenuti (seo offpage).

Potremmo forse raggruppare tutte queste tecniche di ottimizzazione nelle seguenti 6 macro aree che rappresentano i punti chiave per l’affermazione dei propri contenuti sul web.

Articolo 1 di 7
Successivo: Keyword proximity

Ego Search (o Egosurfing) con Google Ricerca Blog

Postato da regole-seo, in Approfondimenti SEO, in data 05/11/2009

ego-searchCon Ego Search o Egosurfing si intende la pratica di ricercare su web, attraverso i vari motori di ricerca, il proprio nome, il proprio nick name, il nome del proprio sito ecc…
L’attività di Ego Search è molto utile per sapere quanta gente parla di noi e soprattutto cosa dice di noi.

Uno strumento interessante per l’Ego Search è Google Ricerca Blog.
Diversamente dalla normale ricerca di Google, con Google Ricerca Blog abbiamo un’idea più precisa di cosa la gente dice sul web.

Google Ricerca Blog infatti basa le sue ricerche sui blog e ad alimentarlo sono gli RSS stessi dei blog.
Proprio per questo, diversamente da quanto avviene con la ricerca standard di Google, con Google Ricerca Blog otteniamo risultati aggiornati praticamente in tempo reale.
Potremmo scoprire che solo dopo pochi minuti dalla pubblicazione di un nostro articolo, qualcuno ne ha parlato sul suo blog.
Per questo diventa importante condurre l’Ego Search con Google Ricerca Blog.

Chiaramente non è detto che chi parla di noi dica anche cose piacevoli sul nostro conto.
Tramite l’Ego Search potremmo scoprire infatti che qualcuno sta esprimendo un giudizio non del tutto corretto su di noi.

Grazie ai risultati ottenuti con Google Ricerca Blog potremo intervenire facendo chiarezza su quanto espresso, per fare emergere una verità più “vantaggiosa” e per smorzare tempestivamente le ripercussioni negative che potrebbero diffondersi nella rete.

Google Ricerca Blog mette a disposizione anche una serie di operatori specifici per una ricerca più efficace.
Eccone alcuni:
inblogtitle: ricerca basata solo sul titolo dei blog (ad esempio: “inblogtitle:termineRicercato”)
inposttitle: ricerca basata solo sui titoli dei post del blog (ad esempio: “inposttitle:termineRicercato”)
inpostauthor: restringe la ricerca ai post di un deterinato autore (ad esempio: “termineRicercato inpostauthor: nomeAutore”)
blogurl: restringe la ricerca alle url dei blog (ad esempio: “blogurl:termineRicercato”)

Prima di chiudere eccovi un’altra chicca per condurre la vostra Ego Search.
Google Ricerca Blog non è l’unico strumento che ci viene in aiuto: è possibile effettuare una sorta di Ego Search automatica utilizzando Google Alert, che ci avviserà tramite e-mail ogni volta che online appariranno articoli corrispondenti all’argomento da noi impostato.

Buona Ego Search a tutti! ;)

Link Diagnosis

Postato da regole-seo, in SEO software & utility, in data 23/10/2009

linkdiagnosis
Link Diagnosis è un’utility web utilizzabile anche attraverso l’omonimo plugin per Firofox.
Data la url di unsito web, Link Diagnosis è in grado di identificare tutti i backlink verso quel sito fornendo utilissime informazioni tra cui:

  • url in cui si trova il backlink.
  • Page Rank della url in cui si trova il backlink.
  • il testo utilizzato per il backlink.
  • il tipo di backlink (nofollow, text ecc…).
  • il numero di outbound links (link in uscita) situati nella pagina contenente il backlink.
  • la forza del backlink calcolata come:

    Strength = (PR + 1)3 x 4 / outbound links

    dove PR è il valore di Page Rank della pagina contenente il backlink e outbound links è il numero di link verso l’esterno che contiene.

Sito: www.linkdiagnosis.com
Licenza: Free
Lingua: Inglese
Tipologia: Firefox add on
Sistema operativo: Linux mac-os Windows